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E-bike mai senza casco: una posizione corretta è una questione di vita o di morte

Basilea, Nel Dynamic Test Center di Vauffelin, la Basilese Assicurazioni ha effettuato dei crash test con una e-bike. I risultati mostrano che indossare un casco da bici è indispensabile. Non solo la qualità del casco è decisiva ma anche che si adatti bene alla testa, come è stato dimostrato nel confronto tra diversi caschi.

La statistica dell’Ufficio federale delle strade è impressionante: nel 2015 sulle strade svizzere 163 ciclisti di e-bike sono rimasti feriti gravemente e 14 sono morti in seguito a un incidente. Per approfondire la tematica, la Basilese Assicurazioni ha simulato una tipica situazione di incidente con la collaborazione del Dynamic Test Center (DTC) di Vauffelin. Un ciclista di e-bike si è scontrato lateralmente con un’auto utilitaria.

I giovani sopravvivono, le persone più anziane sono più a rischio
Nel test di confronto, con un casco da bici di alta qualità (modello Urban Active Helmet di Melon) è stato effettuato un crash test a 20 km/h e a 40 km/h. Raphael Murri, responsabile di settore sicurezza passiva presso il DTC in riferimento ai dati afferma: "Il confronto tra i due crash test mostra che una persona giovane sopravvive a entrambi gli incidenti: con un urto a velocità ridotta riporterà lievi lesioni, a velocità sostenuta lesioni medie." Per i ciclisti più anziani, che maggiormente prediligono le e-bike, secondo Murri, entrambe le collisioni sono critiche, perché le persone più anziane sono strutturalmente più fragili. "Già la collisione a 20 km/h può causare rottura delle costole che potrebbe danneggiare il polmone." L’incidente a 40 km/h nelle persone anziane può causare gravi lesioni o addirittura la morte. Inoltre i crash test mostrano quanto sia alta l’esposizione della testa: "Un casco da bici è da consigliare sempre, a prescindere dalla velocità."

Farsi notare e proteggersi
La statistica dei danni della Basilese Assicurazioni conferma i risultati dei crash test. Una valutazione delle cifre degli incidenti relativa a quali parti del corpo vengono danneggiate principalmente nei ciclisti, motociclisti e ciclisti di e-bike, pone la testa al secondo posto; subito dietro alle lesioni alle braccia. È un dato allarmante perché le lesioni nell’area del cranio sono spesso particolarmente gravi e possono avere un lungo decorso di guarigione. Per Daniel Junker, responsabile esperti veicoli della Basilese, è quindi chiaro: "Non si dovrebbe mai arrivare a una collisione. I ciclisti di e-bike dovrebbero proteggersi indossando sempre il casco, accendendo le luci e rendendosi ben visibili quando sono in strada." Junker sa per esperienza diretta che la velocità delle e-bike nel traffico è spesso sottovalutata: "Perciò una guida previdente rappresenta l’alfa e l’omega per l’utilizzo di una bici elettrica."

La posizione corretta del casco è decisiva
I test hanno mostrato l’importanza di indossare un caso da bici. Oltre a indossarlo è anche importante la giusta misura, una posizione corretta e salda. Se in caso di urto alla testa, il casco non protegge la fronte è perfettamente inutile. "Inoltre, il casco non deve muoversi in caso di forte accelerazione, altrimenti potrebbe non proteggere più il cervello, che è il nostro organo più importante", afferma Raphael Murri.

Nei crash test il casco da bici che ha ricevuto la migliore valutazione è quello che offre un’ulteriore possibilità di adattamento alla nuca. Decisamente migliore di un casco di scarsa qualità che non resta ben saldo.

Caschi specifici per e-bike scivolano comunque
È di circa un mese fa la vicenda di due ciclisti di e-bike svizzeri che sono stati fermati dalla polizia in Italia e ai quali è stata sequestrata l’e-bike perché viaggiavano indossando il casco da bici invece di un casco da moto. I caschi che soddisfano le norme per le moto sono obbligatori anche sulle e-bike veloci (bici a pedalata assistita fino a 45 km/h) nei paesi EU confinanti con la Svizzera.

Poiché i caschi da moto sono relativamente pesanti e spesso poco traspiranti, i produttori iniziano a progettare speciali caschi per e-bike che soddisfano i requisiti per le moto ma non sono così pesanti. Anche un casco di questo tipo è stato sottoposto al test. Come il casco da bici di scarsa qualità, anche questo tipo di casco si muove non proteggendo a sufficienza la fronte. Dopo aver effettuato i test, Raphael Murri afferma: "Secondo la mia opinione occorre considerare due aspetti. La qualità dei caschi da bici varia in modo evidente. Scegliere a tutti i costi un modello "buono". Inoltre è decisivo che si adatti bene alla testa e che sia ben saldo. Questo è stato mostrato nel confronto con il casco rispondente alla norma per le moto, apparentemente più sicuro.

Consigli di sicurezza della Basilese Assicurazioni:

  • Indossare sempre un casco, anche se si utilizza una e-bike più lenta
  • Un buon casco deve essere comodo e saldo sulla testa, non deve muoversi e deve proteggere la fronte fino a due dita sopra gli occhi. Prima di acquistare un nuovo casco, consultare i test sulla tutela dei consumatori e scegliere un modello valutato con "buono".
  • Accendere le luci
  • Indossare abiti ben visibili
  • Viaggiare con lungimiranza – altri utenti della strada nel traffico considerano spesso le e-bike come normali biciclette sebbene siano molto più veloci


Link video:

Collisione  40 km/h
Comparazione 20 e 40 km/h

La Basilese Assicurazioni e la Baloise Bank SoBa operano in stretta collaborazione in qualità di fornitori di servizi finanziari specializzati, unendo assicurazione e banca. Esse figurano tra i leader di soluzioni integrate nei settori delle assicurazioni, della previdenza e della formazione di capitale per privati e piccole e medie imprese. Con il Mondo della sicurezza, la Basilese si posiziona inoltre come assicuratore che fornisce anche servizi di prevenzione intelligente. Essa conta circa 3300 dipendenti.

La Basilese Assicurazioni e la Baloise Bank SoBa fanno parte di Baloise Group con sede a Basilea. Il titolo della Bâloise Holding SA è quotato sul segmento principale della SIX Swiss Exchange. Baloise Group ha un organico di circa 8000 collaboratori.