Fondamenti della previdenza professionale

Fondamenti della previdenza professionale

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Capitolo successivo Prestazioni di vecchiaia

Testo introduttivo sulle basi della previdenza professionale

Le principali leggi sulla previdenza professionale sono la Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) e la Legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LFLP).

La LPP disciplina i requisiti minimi che ogni istituto di previdenza deve adempiere.

Oltre ai requisiti minimi (regime obbligatorio), il datore di lavoro ha la facoltà di offrire prestazioni assicurative migliori, le quali, essendo facoltative, si intendono quindi sovraobbligatorie.

I contributi sono versati solitamente sia dal datore di lavoro che dai lavoratori assicurati, laddove il contributo del datore di lavoro deve essere almeno pari alla somma dei contributi di tutti i suoi dipendenti.

  • Testo aggiuntivo di approfondimento

    I seguenti principi si applicano a tutti gli istituti di previdenza:

    Adeguatezza (OPP 2 Sezione 1)

    Ai fini dell'adeguatezza della previdenza, le prestazioni regolamentari non devono superare il 70% dell'ultimo reddito oppure i contributi regolamentari non devono superare il 25% della somma dei salari annui assicurabili soggetti all'AVS del datore di lavoro.

    Collettività (OPP 2 Sezione 2)

    Il principio della collettività è rispettato quando l'istituto di previdenza o la cassa pensioni affiliata prevede nel suo regolamento una o più collettività di assicurati. L'appartenenza ad una collettività deve essere determinata in base a criteri obiettivi quali in particolare l'anzianità di servizio, la funzione svolta, la posizione gerarchica nell'azienda, l'età o il livello salariale.

    Parità di trattamento (OPP 2 Sezione 3)

    Il principio della parità di trattamento è rispettato quando tutti gli assicurati di una collettività sono soggetti alle medesime condizioni regolamentari nel piano di previdenza.

    Pianificazione previdenziale (OPP 2 Sezione 4)

    Il principio della pianificazione previdenziale è rispettato quando l'istituto di previdenza fissa in modo preciso nel suo regolamento le diverse prestazioni offerte, le modalità del loro finanziamento e le condizioni di diritto, i piani di previdenza proposti e le diverse collettività di assicurati alle quali si applicano differenti piani di previdenza. Il piano di previdenza deve fondarsi su parametri determinati in base a principi tecnici riconosciuti.

    Principio d'assicurazione (OPP 2 Sezione 5)

    Il principio d'assicurazione è rispettato quando l'istituto di previdenza impiega almeno il 6% dell'importo complessivo dei contributi per finanziare le prestazioni che coprono i rischi di decesso e d'invalidità; per il calcolo di questa percentuale minima è determinante l'importo complessivo dei contributi per tutte le collettività e per tutti i piani di previdenza di un datore di lavoro affiliato ad un istituto di previdenza.

Verificate le vostre conoscenze

Avete compreso tutto? Verificate le vostre conoscenze con questo breve quiz:

Fondamenti della previdenza professionale

A quale principio devono attenersi gli istituti di previdenza?

Parità di trattamento

Uguaglianza

Equilibrio

Esatto! È un principio della previdenza professionale

Errato! Non è un principio della previdenza professionale

Qual è la quota di finanziamento dei contributi di cui il datore di lavoro non deve farsi carico?

40%

50%

100%

Esatto! Il contributo del datore di lavoro deve essere sempre almeno pari alla somma dei contributi di tutti i suoi dipendenti.

Errato! Questo contributo di finanziamento è possibile.