Casa e proprietà

L’isolamento: un investimento che conviene

La nostra checklist per il vostro risanamento

Ridurre le spese di riscaldamento in sette passi

Più della metà delle abitazioni svizzere sono insufficientemente isolate e generano spese di riscaldamento elevate e inutili. Ma come si sceglie il giusto isolamento termico? Questa checklist vi spiega quali sono gli aspetti cui fare attenzione.

  1. Quali sono i vantaggi di un migliore isolamento?
    L’argomento principale è sempre il risparmio sulle spese di riscaldamento. Considerato il costante incremento dei costi per l’energia, l’intervento di risanamento si ripaga in pochi anni. In molte località, i lavori di trasformazione per migliorare l’isolamento ricevono addirittura il sostegno finanziario dei cantoni.

    La seconda argomentazione è la tutela dell’ambiente: in Svizzera il 40 percento delle emissioni di CO2 è generato dagli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda. Perciò un buon isolamento termico o delle finestre nuove giovano all’ambiente più dei collettori solari sul tetto, ad esempio. Una casa unifamiliare completamente risanata produce all’anno fino a due tonnellate di gas serra in meno (fonte: Beaobachter, 2010).

    Inoltre l’isolamento migliora il clima ambiente. L’aria secca del riscaldamento o la corrente d’aria del climatizzatore possono irritare le mucose e causare raffreddori. L’isolamento impedisce un raffreddamento eccessivo delle pareti. Per questo d’inverno anche una temperatura ambiente di 20°C è percepita come gradevole perché il freddo non si irradia dalle pareti. L’isolamento previene inoltre i danni causati dall’umidità.
     
  2. Verificare il consumo energetico
    Per prima cosa è bene conoscere il consumo attuale, che può essere misurato con precisione grazie al coefficiente energetico. A tale scopo, dividete i chilowattora (kWh) consumati all’anno per il riscaldamento e l'acqua calda per i metri quadrati (m2) dei vani abitati. Gli immobili che hanno subito un intervento di risanamento presentano un consumo tra i 50 e i 70 kWh/m2 (fonte: Servizio ambiente ed energia del Cantone di Lucerna, 2008).
     
  3. Richiedere una consulenza
    Se il vostro consumo è superiore a 100 kWh/m2  vale la pena ricorrere a una consulenza. Lo specialista calcola il vostro consumo in modo più preciso, mostrandovi le possibilità di isolamento adeguate.
     
  4. Determinare le misure di isolamento
    Anche piccoli interventi sono sufficienti per tagliare le spese di riscaldamento. Una misura efficiente è ad esempio l’isolamento del piano sottotetto. Lo stesso dicasi per l’isolamento di un vano non riscaldato confinante con le stanze dell’abitazione (garage, stanza degli hobby, dispensa ecc.). Tuttavia questo tipo di isolamento risulta conveniente solo se d’inverno la differenza di temperatura tra le stanze supera i 4°C.

    Molti immobili risalenti agli anni tra il 1950 e il 1970 dispongono di doppie pareti. Questo significa che tra la parete esterna in calcestruzzo e la parete interna in mattoni è presente un’intercapedine. Se questa è maggiore di 3cm può essere riempita con del materiale isolante. L’intervento è relativamente contenuto perché la sostanza isolante può essere inserita nell’intercapedine tramite dei fori.

    Uno studio di architettura vi aiuterà a stabilire e progettare le misure d’intervento più incisive. Questo serve a stimare l’entità dei lavori e dei costi. L’architetto affiderà i lavori di trasformazione agli artigiani e monitorerà lo stadio d’avanzamento.

    Se oltre a migliorare l’isolamento della vostra casa volete anche abbellirla, prendete in considerazione la realizzazione di un tetto verde. Farà da climatizzatore naturale d’estate e da isolamento d’inverno. Inoltre offrirà un nuovo habitat agli insetti e alle farfalle.
     
  5. Qual è l’isolante migliore?
    L’offerta spazia dai materiali minerali a quelli di origine animale, passando per le sostanze sintetiche e vegetali. In generale, vale la seguente regola empirica: quanto minore è la conducibilità termica di un materiale, tanto migliore è l’isolamento che offre. Ma la produzione di isolanti sintetici spesso danneggia l'ambiente. Le sostanze di origine vegetale o animale, come la canapa o la lana ovina, hanno una produzione più ecologica.
     
  6. Progettazione del risanamento
    Per ragioni di efficienza è consigliabile abbinare il risanamento ad altri interventi di rinnovo: ad esempio, l’installazione di un sistema d’isolamento termico composito può essere l’occasione per ripitturare. Allo stesso modo, non conviene acquistare un nuovo impianto di riscaldamento se a breve sono previsti lavori di risanamento. Infatti, la realizzazione dell’isolamento può determinare una sensibile riduzione della dimensione dell’impianto di riscaldamento necessario. Acquistando l’impianto prima del risanamento si corre il pericolo di scegliere un impianto sovradimensionato.
     
  7. Come si finanzia l’isolamento?
    Chi non vuole o non può pagare per il risanamento può aumentare l’ipoteca dell’importo corrispondente. La vostra banca vi indicherà le ripercussioni per i vostri interessi. Un’altra possibilità per finanziare l’intervento consiste nel prelievo anticipato dalla cassa pensioni.

    Gli esperti consigliano di accantonare ogni anno lo 0,5 percento del valore immobiliare per gli interventi di risanamento e trasformazione. Inoltre le spese per l’isolamento sono in parte deducibili dalle imposte. Maggiori informazioni vi saranno fornite dall’autorità fiscale o dal consulente della vostra banca.

Concludendo: investire invece che rabbrividire

Che optiate per un risanamento radicale o per la sola coibentazione del piano sottotetto, l’isolamento vi aiuterà a ridurre le spese di riscaldamento, protegge l’ambiente e migliora le condizioni climatiche della vostra abitazione. Con la giusta consulenza e una progettazione previdente, la convenienza del risanamento è garantita. In materia di isolamento offriamo ai nostri clienti possibilità di finanziamento interessanti supportate dai nostri servizi di consulenza.

Saremo lieti di fornirvi la nostra consulenza

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