Previdenza e patrimonio

Ipoteca e rendita?

Per un’ipoteca sostenibile anche nella vecchiaia

Pensionamento: quali aspetti devono considerare i proprietari di case

La casa come previdenza per la vecchiaia? Preparatevi per tempo al cambiamento delle vostre finanze.
«Nessuno potrà portarmi via la mia casa!» L’abitazione di proprietà è ritenuta un porto sicuro per la previdenza per la vecchiaia. Una riserva di valore e un’alternativa conveniente agli affitti alti. In tempi di tassi ipotecari bassi sono sempre più le persone che per la previdenza scelgono le proprie quattro mura. Spesso, però, dimenticando qualcosa: il finanziamento dell’ipoteca deve essere sostenibile per i proprietari anche dopo il loro pensionamento. 

La banca fa i conti
Le banche sono obbligate a verificare la sostenibilità delle ipoteche che concedono. Questo può diventare un problema soprattutto per i pensionati se il loro reddito, terminata l’attività lucrativa, si riduce al 60 % o addirittura al 50 %. Dovendo stipulare o rimborsare un’ipoteca in questa fase, il maggiore rischio finanziario incide sul rapporto tra capitale proprio e di terzi. Spesso infatti, per garantire la sostenibilità dell’ipoteca anche dopo il pensionamento, i creditori richiedono una quota di finanziamento proprio tra il 35 % e il 40 % anziché del 20 %. In tal caso, può risultare necessario un ammortamento parziale della prima ipoteca. Inoltre, una volta raggiunta l’età di pensionamento deve essere rimborsata la seconda ipoteca (15 %).

Il momento migliore è prima dei 50 anni
Ci sono varie possibilità per finanziare l’abitazione di proprietà anche con una rendita. Tuttavia la sostenibilità deve essere accertata anticipatamente, in modo da avere tempo a sufficienza per verificare le seguenti possibilità, pianificare le misure da adottare e accantonare riserve finanziarie.

Ridurre o estinguere l’ipoteca durante la vecchiaia
L’importo ottimale individuale dell’ipoteca dipende dal rapporto tra il reddito disponibile, le spese per il mantenimento del tenore di vita e quelle immobiliari, per questo è bene che sia calcolato da uno specialista. Chi preferisce rimborsare completamente l’ipoteca deve accertarsi che la rendita o il patrimonio a disposizione siano sufficienti per far fronte alle imposte e sostenere le spese di mantenimento dell’abitazione di proprietà.

A seconda della situazione, i debiti ipotecari possono essere ammortizzati direttamente o indirettamente. Con l’ammortamento diretto, l’ipoteca è ridotta costantemente versando importi periodici. In tal modo il peso del debito diminuisce progressivamente, e con esso anche le possibilità di detrazione fiscale. 

Ammortamento indiretto con il terzo pilastro
Con l’ammortamento indiretto, prima dell’estinzione dell’ipoteca i fondi sono versati nel pilastro 3a o 3b. Al più tardi con l’inizio della pensione, la somma risparmiata viene corrisposta e utilizzata per l’ammortamento. Il debito ipotecario sussiste per la durata dell’investimento e restano fiscalmente deducibili il debito e soprattutto gli interessi debitori. Anche i versamenti nel pilastro 3a vincolato possono essere detratti dal reddito imponibile fino a un determinato importo massimo. Al momento del pagamento è tuttavia applicata un’imposta diretta una tantum. Non sono invece applicate imposte per il pilastro 3b. I fondi investiti sono però sempre conteggiati con la sostanza imponibile, questo significa che non possono essere detratti dal reddito imponibile.

Accumulare riserve

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Un’alternativa consiste nell’investire in valori patrimoniali liberi, come azioni, obbligazioni o titoli. Questi fondi sono considerati per il calcolo della sostenibilità di un’ipoteca. Per il finanziamento dell’abitazione di proprietà ad uso proprio è anche possibile percepire anticipatamente o costituire in pegno gli averi della cassa pensioni e i fondi del pilastro 3a vincolato. 

Vendere l’abitazione di proprietà
La vendita dell’abitazione di proprietà può risultare conveniente per due motivi: in primo luogo, avendo a disposizione minori valori patrimoniali e percependo una pensione ridotta, le spese per il mantenimento del tenore di vita sono più sostenibili e diventa più facile finanziare l'eventuale trasferimento in una casa di riposo. In secondo luogo è bene riflettere se la casa di proprietà è ancora adeguata alle esigenze dell’età avanzata. La grande casa di famiglia può diventare un peso durante la vecchiaia, non solo dal punto di vista finanziario ma anche nella vita di tutti i giorni. È opportuno definire per tempo le proprie esigenze e chiarire le possibili opzioni di vendita. Inoltre, in caso di malattia o decesso, evitate che siano i vostri familiari a dover decidere.

Usufrutto o diritto di residenza
Anziché venderla, l’abitazione di proprietà può essere ceduta ai familiari con un diritto di usufrutto o di residenza. Questa soluzione è simile a un rapporto di locazione: si può restare nell’abitazione come usufruttuario o avente diritto di residenza, trasferendo però la proprietà parzialmente o totalmente ai propri figli, ad esempio. 

L’ipoteca in età avanzata: consulenza personalizzata e completa
A seconda della struttura del reddito e del patrimonio, ci sono molteplici possibilità per finanziare l’abitazione di proprietà in modo sostenibile durante la vecchiaia. Proprio per questo una consulenza personalizzata è fondamentale per individuare la soluzione ottimale per voi. Grazie alla combinazione di banca e assicurazione, beneficiate della nostra esperienza e conoscenza in materia di finanziamenti, previdenza e patrimonio. Sarà nostro piacere fornirvi una consulenza individuale e a tutto tondo.

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