Previdenza e patrimonio

Sport e raffreddore: cosa si può e non si può fare?

Il dr. med. Christian Hoppe ci svela quanto sport si può fare quando si è raffreddati.

Cosa possiamo fare per prevenire le malattie da raffreddamento senza ricorrere subito ai medicamenti?

Può sembrare banale, ma le cose più importanti sono una sana alimentazione con un apporto sufficiente di vitamine, un ritmo di vita costante, dormire a sufficienza e fare movimento regolarmente, soprattutto se si passa tutto il giorno alla scrivania. Quando si accendono i termosifoni, è bene assicurarsi che le mucose nasali restino umide. Una soluzione pratica e poco costosa è rappresentata dagli spray nasali con soluzione salina. Se le mucose si seccano diminuisce la loro capacità difensiva contro i virus.

Inoltre è importante un apporto sufficiente di vitamina C, D e zinco. La vitamina D è prodotta dal corpo grazie all’irraggiamento solare: d’estate nell’Europa centrale non ci sono problemi, ma in inverno le cose cambiamo. È possibile misurare se il corpo produce sufficiente vitamina D ed eventualmente correre ai ripari assumendo appositi integratori.

Anche una disinfezione regolare delle mani è una buona pratica preventiva, soprattutto se si è fuori casa o si stringe la mano a molte persone. Per questo sono ideali i flaconcini in vendita nelle drogherie.

I bagni alternati caldi-freddi e la sauna, sebbene piacevoli, contano poco dal punto di vista della prevenzione se l’apporto vitaminico è scarso, se non si riposa a sufficienza o se si è costantemente sotto stress fisico e mentale.

Alcuni soffrono di tosse e raffreddore già ad ottobre, altri passano tutto l’inverno senza fare uno starnuto. Da cosa dipendono queste differenze nel funzionamento del sistema immunitario?

Sicuramente un ruolo importante è svolto dalla genetica e conseguentemente dall’epigenetica, ossia la scienza che studia i fattori che influenzano l’attività o l’inattività di un gene. In parole povere: alcuni hanno per natura un sistema immunitario migliore di altri e quindi si ammalano meno velocemente. Inoltre alcune categorie professionali, come gli educatori, gli insegnanti, i medici e le persone che lavorano in uffici grandi, per giunta con il climatizzatore che diffonde i virus, sono più esposte al rischio di chi, ad esempio, lavora da solo nella sua stanzetta. Ma ognuno può rafforzare il proprio sistema immunitario seguendo uno stile di vita sano. Anche se qualcuno deve impegnarsi più di qualcun altro.

Se si è raffreddati, quando fa bene un bagno caldo e quando è sconsigliato?

Il bagno caldo, con aggiunta di essenze balsamiche, va bene se risulta piacevole e se dopo ci si può coricare. Tuttavia il bagno non deve essere troppo caldo perché non è bene sudare eccessivamente. Il bagno caldo è da evitare se si ha la febbre.

Cosa fa lei quando nota un principio di raffreddore?

Assumo L-glutammina, molto zinco e molta vitamina D. Pur essendo un irriducibile sostenitore degli integratori alimentari, proprio in questo periodo faccio molta attenzione a seguire un’alimentazione corretta, a dormire a sufficienza e a fare attività fisica con regolarità.

Si può andare in sauna con la tosse o il raffreddore?

Chi ha una sauna propria può usarla, anche se consiglio di fare solo due sessioni e più brevi del solito. Non ritengo invece opportuno andare in una sauna pubblica se si è malati: meglio rinunciare, anche per una questione di rispetto per gli altri.

Se si nota un principio di raffreddamento, fare sport e sudare molto può servire ad allontanare un malanno?

Se il raffreddore è leggero, anziché starsene solo sul divano è bene fare brevi passeggiate o un po’ di jogging, preferibilmente all’aria aperta, per attivare i processi di autoguarigione. Lo si può fare fino a tre volte al giorno, ma se si esagera, i giorni successivi se ne pagheranno le conseguenze.

Se avessi solo un po’ di raffreddore e volessi praticare dello sport, quale disciplina mi consiglierebbe?

La regola è semplice: qualsiasi disciplina sportiva che riesce a praticare respirando solo con il naso. Jogging, sci, sci di fondo o arrampicata... non ha importanza.

Quando diventa controproducente lo sport?

Come già accennato, ciò che conta è l’intensità. Anche in questo caso vale una regola di massima: se si deve respirare con la bocca per ricevere ossigeno a sufficienza, significa che l’allenamento è troppo intenso. Finché si riesce a respirare soltanto con il naso, non c’è problema.

Quando non si deve assolutamente fare sport?

Con la febbre non si deve fare sport. Potrebbe essere pericoloso soprattutto per chi pratica sport agonistici e vuole rispettare il programma di allenamento a tutti i costi. Quindi con la febbre, niente sport.

Informazioni

Il centro medico di Bad Ragaz fa parte degli Swiss Olympic Medical Center e tratta atleti di spicco provenienti dalla Svizzera e dall’estero. http://www.resortragaz.ch/medizin-clinic/bewegung-sportmedizin/swiss-olympic-medical-center.html

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