Condizioni generali: tutto quello che dovete realmente sapere

Sandra Okle, team agile PMI
28 giugno 2022
Dopo la fondazione
Le CG razionalizzano le formalità nel commercio con beni e servizi. Vi mostriamo in cosa si differenziano e qual è la miglior procedura da seguire.

Nel caso della vendita di beni e servizi, vengono stipulati dei contratti sul piano legale. Affinché ogni contratto non debba essere sempre rinegoziato nei minimi dettagli, di norma si ricorre a CG (condizioni generali). Le CG – in Svizzera chiamate anche «le clausole in piccolo» – vengono redatte perlopiù dal fornitore della prestazione.

Qual è lo scopo delle CG?

Le CG semplificano gli aspetti contrattuali nel contesto della vendita e dell’acquisto di beni e servizi. Chi utilizza CG, uniforma una serie di contratti con riferimento sia alla loro conclusione che alla loro esecuzione. Poiché le CG disciplinano le medesime condizioni per un numero elevato di contratti simili, vengono impiegate soprattutto (ma non solo) nelle stipule di massa. Non sussiste tuttavia alcun obbligo legale di ricorrere a CG nell’attività lavorativa quotidiana.

Cosa devono contenere delle CG?

Di norma, le CG dovrebbero contenere tutte le fasi di una procedura di vendita che possono essere ragionevolmente regolate dal punto di vista giuridico. Per questo, dovreste ponderare adeguatamente l’intero processo di vendita. In particolare, devono essere considerati i seguenti punti:

  • Garanzia: disposizioni in materia di garanzia per i beni o i servizi che vendete o che avete venduto.
  • Condizioni di pagamento: vi rientrano, tra gli altri, termini di pagamento, imposta sul valore aggiunto, sconti, spese di diffida, ecc.
  • Consegna: tale sezione contiene, ad esempio, le aree geografiche che vengono rifornite, i termini di consegna e i regolamenti nel caso in cui i termini non possano essere rispettati.
  • Reso: qui vengono disciplinate, in particolare, le condizioni per la sostituzione di un prodotto e la relativa restituzione.
  • Responsabilità: all’interno di questa voce dovete definire a quali condizioni rispondete per i danni a un prodotto, vale a dire in quali casi effettuate la sostituzione o la riparazione della merce.
  • Protezione dei dati: questo punto illustra tra l’altro, per quali finalità trattate i dati raccolti e quali tecnologie di cifratura vengono impiegate.
  • Informazioni legali: riportano al loro interno il tribunale competente in caso di controversia e il diritto applicabile, per quanto dobbiate assolutamente rimandare al diritto svizzero.

Quali basi giuridiche sono rilevanti per le CG?

A differenza di quanto avviene negli altri Paesi, le condizioni generali in Svizzera sono disciplinate solo in modo elementare sul piano legale. Solo nella legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) è presente una disposizione. Trovano inoltre applicazione le disposizioni del Codice delle obbligazioni (CO) svizzero.

Disposizioni del Codice delle obbligazioni che dovreste conoscere

In relazione alle CG, dovete osservare queste tre disposizioni:

  • Diritto di revoca: la legge svizzera non prevede un diritto generale di revoca. È possibile recedere da un contratto di vendita entro 14 giorni a determinate condizioni. Non sussiste espressamente un diritto di revoca per acquisti che siano stati conclusi online, presso un negozio o fiere. In qualità di fornitori potete decidere autonomamente se concedere alla vostra clientela un diritto di recesso e di reso. Il codice d’onore dell’associazione di categoria Handelsverband.swiss si impegna tuttavia ad accordare ai propri membri un diritto di resto di 14 giorni.
  • Garanzia: per prodotti con difetti, la clientela ha due anni di tempo per rivendicare diritti di garanzia. La legge contempla due possibilità: la risoluzione del contratto o il risarcimento per il minor valore della cosa. Come terza variante può essere concordato un diritto di garanzia in forma di riparazione.
  • Termini di consegna: potete decidere liberamente se stabilire o meno un termine di consegna nel contratto di acquisto. Tenete però presente che un termine di consegna offre una sicurezza ai vostri clienti. È vietato tuttavia attirare i clienti con termini di consegna impossibili da rispettare. Ciò vale soprattutto per il commercio online.

Disposizione rilevante della LCSl

La legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) contiene un unico passaggio che deve essere considerato nella formulazione di CG. L’articolo 8 vieta ai venditori di strutturare le CG in maniera tale da soddisfare solo i loro interessi e sfavorire in modo «notevole» e «ingiustificato» la clientela. Il legislatore non precisa cosa implica ciò in concreto per le CG. Come punto di riferimento è possibile tuttavia attingere alle disposizioni UE. La Segreteria di Stato dell'economia SECO ha pubblicato un elenco in merito.

💡 Buono a sapersi

Sfortunatamente, l’articolo 8 LCSl è applicabile unicamente all’attività svolta con consumatori, ma non all’attività svolta con clienti aziendali.

In quali casi trovano applicazione le CG?

Perché le CG acquistino efficacia, devono essere approvate sia dal fornitore che dal cliente. In qualità di fornitori, dovete informare espressamente la vostra clientela al riguardo. Nel mondo analogico, ciò significa che dovete inviare le CG al cliente tramite spedizione postale, stamparle sul retro del contratto o consegnarle fisicamente. Nel contesto digitale, dovete rendere le CG facilmente e direttamente accessibili agli utenti. Le CG devono essere inoltre complete, scorrevoli e comprensibili. Perciò occorre mettere obbligatoriamente da parte il burocratese.

💡 Buono a sapersi

I fornitori sono tenuti a rimandare alle CG prima della stipula del contratto. Nei negozi ciò è possibile tramite la consegna delle CG. Negli shop online e in altri negozi digitali oggi è consuetudine apporre una spunta in una casella di controllo contenente il testo «Ho letto e accetto le CG», approvando in tal modo le CG. Nella stessa posizione è opportuno inserire al contempo anche un link alle CG. La spunta deve essere apposta obbligatoriamente: l’assenza della spunta si traduce nell’impossibilità di effettuare una stipula.

Redigere autonomamente o far redigere le CG?

Chi redige condizioni generali per la prima volta, può scegliere tra diverse opzioni:

  • redigere autonomamente le CG
  • scaricare un modello di CG e adeguarle alle proprie necessità
  • utilizzare un generatore di CG
  • far redigere le CG da un avvocato

N.1 Redigerle autonomamente

N. 2 Adeguare un modello

N. 3 Generatori

N. 4 CG di un avvocato

Consulenza legale per start-up e PMI

La nostra assicurazione protezione giuridica PMI vi protegge in modo completo: vi affianchiamo nelle controversie legali e vi assistiamo anche con informazioni giuridiche.

Consigli, strumenti e suggerimenti per start-up

Ogni costituzione di azienda comporta molti compiti amministrativi. Sul nostro portale potete trovare indicazioni, istruzioni e modelli su tutti i principali temi di costituzione.

Top