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Finance4Women Cosa fa l’inflazione con i tuoi soldi?

Che cosa è l’inflazione, quali sono i suoi effetti sulla tua quotidianità e quali possibilità hai per reagire

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15 dicembre 2022 Finance4women, Investire

L’inflazione influisce su quanto puoi acquistare con i soldi che hai. Per esempio, oggi devi pagare di più per il latte, il caffè e per la benzina. Vuol dire che se prima con i tuoi soldi potevi permetterti 2 litri di latte, oggi con gli stessi soldi puoi comprare solo 1 litro. Per questo motivo, analizziamo la tua situazione con attenzione e ti mostriamo quali conseguenze ha l’inflazione sulle tue finanze.

Tutto diventa sempre più costoso: gli alimenti, gli affitti e il divertimento nel tempo libero. Dopo quasi tre decenni con tassi inflazionistici piuttosto bassi, sembra che adesso il rincaro di prodotti e servizi ci abbia presi quasi alla sprovvista con un importante aumento. Ma è davvero una situazione così drammatica? Qui puoi informarti su cosa è l’inflazione, quali potrebbero essere i suoi effetti nella quotidianità e quali possibilità hai per continuare a vivere una vita serena sul piano finanziario nonostante l’inflazione.

Che cosa è l’inflazione? Come nasce l’inflazione? Come si misura l’inflazione? Quale rincaro dobbiamo aspettarci? Come si può combattere l’inflazione? Come posso proteggere i miei soldi dalla perdita di valore?
Che cosa è l’inflazione?

Inflazione, o rincaro, significa che il valore del tuo denaro diminuisce o che il livello generale dei prezzi aumento. Dipende da che punto di vista vogliamo analizzare la situazione. Un esempio: andando oggi a fare la spesa, per gli ingredienti che metti nel tuo carrello paghi di più rispetto all’anno scorso:

  • Burro: + 10,7 percento
  • Caffè: + 7 percento
  • Latte, formaggio e uova: + 5,9 percento

Ciò significa che si paga di più e che con gli stessi soldi si può acquistare di meno.

Se questo andamento si dovesse mantenere così per un lungo periodo, il tuo potere di acquisto ne risentirebbe in modo significativo, a condizione che il tuo stipendio rimanga invariato. Lo schema seguente mostra come questo fenomeno si sviluppa nel corso dei prossimi anni:

Potere d'acquisto in 10 anni
 
Anno Potere di acquisto, inizio anno Tasso d’inflazione Potere di acquisto, fine anno
2021 1'000.00 franchi 3,0 percento 970.00 franchi
2022 970.00 franchi 3,0 percento 940.90 franchi
2023 940.90 franchi 3,0 percento 912.67 franchi
2024 912.67 franchi 3,0 percento 885.29 franchi
2025 885.29 franchi 3,0 percento 858.73 franchi
2026 858.73 franchi 3,0 percento 832.97 franchi
2027 832.97 franchi 3,0 percento 807.98 franchi
2028 807.98 franchi 3,0 percento 783.74 franchi
2029 783.74 franchi 3,0 percento 760.23 franchi
2030 760.23 franchi 3,0 percento 737.42 franchi

Entro dieci anni perderesti oltre un quarto del tuo potere di acquisto se il tasso di inflazione dovesse mantenersi al 3%. Nel 2030, potresti dunque permetterti soltanto ¾ di ciò che puoi permetterti oggi, a meno che tu riceva ogni anno un aumento dello stipendio di almeno del 3%.

Come nasce l’inflazione?

Se i tuoi soldi all’improvviso hanno meno valore, è normale che tu ti chieda quali siano le origini dell’inflazione. Oggi è di comune pensare che l’inflazione venga scaturita a seguito dei seguenti tre casi:

Inflazione da domanda

La domanda di beni e di servizi è più alta rispetto all’offerta. Al fine di riequilibrare l’offerta e la domanda, i prezzi aumentano. Un esempio attuale è proprio quello che è successo a seguito delle chiusure totali di negozi e servizi (lockdown) a causa alla pandemia da coronavirus. Non avendo avuto la possibilità di spendere molto, appena siamo potuti di nuovo tornare alla normalità, la maggior parte della gente voleva nuovamente acquistare. Tuttavia, dato che le catene di forniture globali, nel frattempo, si erano a loro volta interrotte, il mercato non poteva offrire tutto quello a cui eravamo abituati prima. Di conseguenza, il forte aumento della domanda in contrato con l’offerta limitata, ha fatto sì che i prezzi aumentassero, causando dunque l’inflazione.

Inflazione da pressione dei costi

Questo tipo di inflazione è in pratica un rincaro causato dall’offerta. Immagina che i prezzi delle merci utilizzate in diversi settori all’improvviso vadano alle stelle; è chiaro che di conseguenza anche i prezzi di prodotti e servizi nei confronti dei clienti aumentino notevolmente. Ecco, ad esempio, quello che succede con i prezzi delle materie prime come il petrolio a causa dell’offerta ridotta.

Inflazione endogena

Con l’inflazione endogena, le aspettative degli operatori di mercato svolgono un ruolo centrale. In qualità di consumatrice, prendi delle decisioni di acquisto valutando il rincaro in futuro. Se si pensa che prodotti come burro, caffè, abbigliamento e benzina diventeranno più cari, molto probabilmente rivaluterai le tue spese. Anche le imprese fanno le loro valutazioni e investono di conseguenza. Un ottimo esempio è quello della spirale dei salari verso i prezzi. Se lavoratrici e sindacati si aspettano in futuro prezzi più elevati, chiederanno in via profilattica un aumento dei salari. Per le imprese a loro volta, dei salari più alti comportano a dei costi più elevati e di conseguenza anche i loro prodotti e servizi diventeranno più cari. ​​​​​​​

Come si misura l’inflazione?

Immaginiamo un classico carrello della spesa contenente del pane, late, verdure, carne e un cartone di birra. Se ogni volta che fai la spesa annotassi quanto costa ogni singolo articolo, potresti constatare in modo semplice se i prezzi sono aumentati oppure diminuiti. In altre parole, per poter definire il tasso di inflazione, bisogna documentare l’andamento dei prezzi. Per questo motivo viene definito un paniere con beni e servizi che vengono acquistati solitamente dalle economie domestiche. In Svizzera, è l’Ufficio federale di statistica ad occuparsene, redigendo ogni mese l’indice nazionale dei prezzi al consumo (indice dei prezzi). La raccolta comprende circa 100’000 prezzi in circa 8’000 punti vendita.

Ma cosa contiene questo paniere? Secondo l’Ufficio federale di statistica, in Svizzera contiene una selezione di beni e servizi, molto simile alla realtà, che viene consumata dalle economie domestiche. Il paniere è suddiviso in dodici settori di spesa (cfr. grafico). L’importo speso da un’economia domestica svizzera media per ogni singolo settore viene calcolato attraverso dei controlli a campione proprio presso le economie domestiche. Se mai ricevessi una richiesta per un controllo a campione, sappi che la partecipazione è obbligatoria.

Il tuo tasso d’inflazione personale può essere tuttavia molto diverso da quello medio. Se ti sposti ogni giorno con la macchina per andare al lavoro, risenti maggiormentel’aumento dei prezzi della benzina rispetto alla tua collega che va al lavoro in bicicletta.

Esempio di lettura: le economie domestiche svizzere spendono il 26,6 % per l’abitazione, il 16,7 %per la sanità e il 12,6 % per l’alimentazione.

Quale rincaro dobbiamo aspettarci?

L’ultima ondata di inflazione, che a inizio del 2022 ha colpito praticamente l’economia di tutto il mondo, ha mostrato che i prezzi possono aumentare molto rapidamente e pesare sul budget. Mentre nei paesi limitrofi, i tassi inflazionistici registrati superano in alcuni casi anche il 10%; mentre da noi in Svizzera il rincaro è piuttosto moderato. Con il 3,5% circa, il picco massimo è stato raggiunto nel mese di agosto 2022 e da allora è sceso fino sotto al 3% (stato novembre 2022). Gli esperti ritengono che questa tendenza dovrebbe restare invariata.

Il disagio dovuto dall’inflazione è da ricondurre al fatto che in Svizzera, negli ultimi 30 anni, abbiamo avuto a che fare solo un’unica volta con un tasso di inflazione annuale superiore a quello ottenuto nell’agosto del 2022 (3%). Negli altri anni, il tasso inflazionistico oscillava solitamente sotto all’1 % e in alcuni anni addirittura sotto il limite dello 0 %, come accaduto nel 2009, nel 2015 e nel 2016. In genere, solo a partire da un tasso d’inflazione superiore al 5% si parla di un’inflazione elevata.

La Banca nazionale svizzera (BNS) mira a un’inflazione del 2% in Svizzera. La stessa cosa vale per la Banca centrale europea (BCE) per l’eurozona. Questo valore è ritenuto buono sia per l’economia sia per i consumatori, in quanto consente a entrambe le parti di non dover rimandare acquisti e investimenti, bensì di concluderli nel breve termine. Un’inflazione bassa ti indica che puoi contare su un andamento dei prezzi stabile.

Come si può combattere l’inflazione?

Contro le ondate di inflazioni si può fare ben poco come individui. Se la gente dovesse decidere di conseguenza di iniziare a spendere di meno, l’economia delle imprese potrebbe avere delle conseguenze negative. Tuttavia, l’inflazione deve essere controllata e, se necessario, combattuta. Chi può influire al meglio sul fenomeno dell’inflazione sono le banche centrali; in Svizzera la BNS. Il loro compito principale è proprio quello di garantire la stabilità dei prezzi. Uno dei punti chiavi più importanti è il controllo dei tassi di interesse tramite il cosiddetto tasso di riferimento.  Se la BNS aumentasse il tasso di riferimento, per le banche diventerebbe più costoso avere un prestito dalla banca centrale. Questo aumento influisce indubbiamente sulla clientela delle banche di fiducia, per esempio quando si chiede un prestito ipotecario. L’intenzione dietro all’aumento del tasso di riferimento è quella di limitare le spese e frenare la domanda di beni. Con una domanda più limitata, il livello dei prezzi dovrebbe quindi stabilizzarsi. Poiché lo strumento «adeguamento dei tassi di interesse» ha un effetto ritardato, questo non influisce subito sul tasso d’inflazione.

Come posso proteggere i miei soldi dalla perdita di valore?

Come singolo individuo, non si può influenzare molto la situazione dei processi economici globali. Tuttavia, non si è neppure in balia dell’inflazione; qualcosa si può fare. I valori reali offrono una protezione contro l’inflazione, per esempio sugli immobili, sulle azioni, sui metalli preziosi come l’oro, sulle opere d’arte, sugli oggetti di valore e da collezione. Tramite un acquisto di valore si ha una sicurezza; anziché relegare i tuoi soldi su un libretto di risparmio, dove l’inflazione trattiene gli interessi che riceveresti, potresti pensare a investire in modo saggio.

C’è da dire che tutti i tipi di investimento risentiranno per un periodo di tempo le conseguenze dell’inflazione. Alcune in caso di inflazione in forte aumento, altre in caso di inflazione in calo e altre ancora a causa dell’aumento degli interessi. Ma se il tuo obiettivo è focalizzato nel lungo termine, ci sono buone probabilità di mantenere il potere di acquisto e di poter ampliare il tuo patrimonio nonostante l’inflazione. I fondi azionari globali ad ampia diversificazione sono ritenuti i mezzi migliori contro l’inflazione. Anch’essi celano dei rischi, ma con un obiettivo di investimento pluriennale sono rischi sostenibili. Inoltre, a differenza degli investimenti in immobili, nei fondi azionari puoi iniziare con una somma di investimento limitata. La nostra guida ti mostra le possibilità che hai per iniziare a fare i tuoi primi passi nel mondo degli investimenti.

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