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Incapacità di guadagno: come coprire adeguatamente le lacune di reddito

In caso di incapacità di guadagno, in Svizzera si verificano a volte grandi lacune di reddito. Scoprite come tutelare al meglio la vostra famiglia

  • AI e cassa pensioni: le prestazioni in sintesi
  • Rischi del lavoro part-time e autonomo
  • Previdenza privata per colmare le lacune
Adrian Kunz Responsabile vendite presso Helvetia Baloise 9 maggio 2021
In quanto famiglia con figli vi trovate di fronte a sfide particolari. Cosa succede finanziariamente quando un genitore non può più lavorare a causa di una malattia o un infortunio? L’AI e la cassa pensioni sono sufficienti per mantenere il tenore di vita abituale? Quali sono i rischi aggiuntivi che si corrono in Svizzera in caso di lavoro part-time, lavoro autonomo o con una casa di proprietà? Scoprite con cifre concrete come è tutelata la vostra famiglia e quale previdenza privata potrebbe essere utile. In più ricevete una check-list gratuita per verificare la vostra copertura personale.
Riassunto
  • Consistenti lacune di reddito: in caso di incapacità di guadagno, le persone colpite, a seconda della causa, perdono dal 10% al 40% del reddito finora percepito, poiché il primo e il secondo pilastro insieme non sostituiscono completamente il salario attuale.
  • Peggiore copertura in caso di malattia: per l’incapacità di guadagno dovuta a malattia vengono versate meno prestazioni rispetto all’infortunio.
  • Particolarmente a rischio: per lavoratori part-time, casalinghe/i e indipendenti in caso di incapacità di guadagno si creano lacune di previdenza ancora più grandi.
  • Casa di proprietà come rischio: in caso di incapacità di guadagno, un reddito in calo e i costi ipotecari invariati possono costringere le famiglie alla vendita della casa di proprietà.
  • Previdenza privata per colmare le lacune: in caso di incapacità di guadagno, l’assicurazione individuale d’indennità giornaliera in caso di malattia, l’assicurazione infortunio individuale o l’assicurazione per incapacità di guadagno aiutano a mantenere il tenore di vita abituale.
Differenza: incapacità lavorativa e incapacità di guadagno

Questi due termini vengono spesso confusi ma hanno delle conseguenze diverse dal punto di vista giuridico e finanziario.

  • L’incapacità lavorativa è temporanea e si riferisce all’attività attuale. Esempio: dopo una frattura del polso, non potete lavorare temporaneamente al computer ma in generale potete svolgere altre attività.

  • L’incapacità di guadagno (invalidità) è invece permanente e comprende tutte le attività professionali. Un grave burnout con depressione cronica può rendere impossibile qualsiasi tipo di attività lucrativa.

  • Perché questa distinzione è importante: a seconda della situazione, si attivano assicurazioni e prestazioni diverse. In caso di incapacità lavorativa, sono il datore di lavoro e l’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia ad assumersi i costi. In caso di incapacità di guadagno pagano invece l’assicurazione per l’invalidità (AI), la cassa pensioni o l’assicurazione contro gli infortuni.

Lacune di reddito in caso di incapacità di guadagno

La malattia è la causa più comune per l’incapacità di guadagno: secondo l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, in otto casi su dieci in Svizzera l’invalidità è da ricondurre a malattia e non a infortunio.

La causa è decisiva: per quanto riguarda le prestazioni obbligatorie, in Svizzera siamo assicurati molto meglio in caso di infortunio che di malattia. A seconda della causa dell’invalidità, le persone colpite perdono dal 10% al 40% del loro reddito precedente.

Esempio: una persona coniugata è impiegata al 100% e guadagna CHF 90’000 all’anno. A seconda della causa dell’invalidità, la perdita che subisce cambia.

  • Incapacità di guadagno a causa di infortunio: circa CHF 9’000 all’anno (lacuna di reddito del 10%)
  • Incapacità di guadagno a causa di malattia: circa CHF 36’000 all’anno (lacuna di reddito del 40%)
Tutela della famiglia: l’importo della lacuna di reddito dipende dalla causa dell’incapacità di guadagno.

💡 Rendita per i figli: se un genitore percepisce una rendita AI, i suoi figli hanno diritto a una rendita per i figli. L’importo della rendita per i figli dipende dalla rendita AI del genitore e può derivare dal 1° e dal 2° pilastro. La rendita per i figli viene versata fino al compimento del 18° anno del figlio. Se il figlio non ha ancora terminato la sua prima formazione, viene pagata fino al compimento del 25° anno di età.

Incapacità di guadagno a causa di malattia: solo il 60% del reddito

In Svizzera, chi diventa incapace al guadagno a causa di una malattia, finanziariamente è più svantaggiato rispetto a chi lo diventa in seguito a un infortunio. Al massimo dopo due anni, il pagamento continuato del salario e le indennità giornaliere in caso di malattia si estinguono. Dopodiché è la cassa pensioni a svolgere il ruolo centrale.

Insieme all’assicurazione per l’invalidità, va a sostituire circa il 60% dell’ultimo reddito. Rimane quindi una lacuna di reddito del 40% (esempio per una persona coniugata impiegata a tempo pieno con un reddito annuo di CHF 90’000 come sopra):

  • 1° pilastro (AI): circa CHF 30’000 all’anno (33%)
  • 2° pilastro (LPP): circa CHF 24’000 all’anno (27%)
  • Lacuna restante: circa CHF 36’000 all’anno (40%)

💡 Importante: a seconda della soluzione, la cassa pensioni può fornire prestazioni più o meno elevate. In caso di lavoro part-time o di anni di contribuzione AVS mancanti, la copertura è spesso ancora più bassa.

Incapacità di guadagno a causa di infortunio: fino al 90% del reddito

Se a causa di un infortunio una persona diventa incapace al guadagno in modo permanente, si attivano l’assicurazione contro gli infortuni prevista dalla legge e l’assicurazione per l’invalidità. Questa combinazione garantisce fino al 90% del reddito finora percepito (esempio per una persona coniugata impiegata a tempo pieno con un reddito annuo di CHF 90’000 come sopra):

  • 1° pilastro (AI): circa CHF 30’000 all’anno (33%)
  • 2° pilastro (LAINF): circa CHF 51’000 all’anno (57%)
  • Lacuna restante: circa CHF 9’000 all’anno (10%)
Casi speciali con rischi maggiori

In determinate situazioni di vita, le conseguenze finanziarie di un’incapacità di guadagno possono essere ancora più gravi. Ne sono particolarmente colpiti i lavoratori part-time, casalinghe/i, indipendenti e famiglie con abitazione di proprietà. Presso queste persone spesso vengono a crearsi delle lacune di previdenza più grandi rispetto a quelle degli impiegati a tempo pieno e senza proprietà immobiliare.

Lavoro part-time: doppio svantaggio

In caso di incapacità di guadagno, chi lavora part-time spesso è penalizzato il doppio. Il suo reddito è già ridotto e le prestazioni della cassa pensioni sono sproporzionatamente basse.

Il problema: la cassa pensioni assicura solo il salario che supera i CHF 26’460 all’anno (deduzione di coordinamento). Con un salario part-time di CHF 40’000 sono assicurati quindi solo CHF 13’540, meno di un terzo del salario. La rendita che ne consegue è quindi modesta.

Onere aggiuntivo per le famiglie: chi non è più in grado di lavorare a causa dell’incapacità di guadagno, spesso non è neppure capace di occuparsi dell’accudimento dei figli come di consueto. Le soluzioni esterne di accudimento provocano ulteriori costi e allo stesso tempo il reddito diminuisce.

Particolarmente problematico: se una persona svolge diversi lavoretti part-time, può succedere che non sia assicurata nella cassa pensione presso nessun datore di lavoro, perché in nessuno dei casi raggiunge la soglia di entrata nella cassa pensioni pari a CHF 22’680 all’anno. Queste persone non ricevono quindi nessuna prestazione dal 2° pilastro.

Casalinghe e casalinghi: un rischio invisibile

Le persone che si occupano principalmente della casa e dei figli svolgono un lavoro non retribuito che spesso vale diverse migliaia di franchi al mese. In caso di incapacità di guadagno, questo rischio “invisibile” si trasforma all’improvviso in costi molto elevati.

Il problema: il reddito familiare rimane invariato ma si aggiungono nuovi costi. Quando le casalinghe o i casalinghi diventano incapaci al guadagno, non sono più in grado di svolgere i loro compiti domestici come prima. Per questo motivo insorgono spese supplementari per l’accudimento esterno dei figli, un aiuto domestico o per i servizi di cura.

Queste spese supplementari elevate non vengono compensate dalle prestazioni della cassa pensioni. Chi non svolge un’attività lucrativa, infatti, non versa i contributi nel 2° pilastro. Di conseguenza, questa persona non ha alcun diritto a una rendita in caso di incapacità di guadagno.

Lavoro autonomo: solo una copertura minima

Gli indipendenti sono tutelati piuttosto male perché la previdenza professionale (LPP) per loro non è obbligatoria. Hanno la possibilità di affiliarsi facoltativamente a una cassa pensioni, ma non tutti lo fanno, con gravi ripercussioni in caso di incapacità di guadagno.

Il rischio: senza cassa pensioni, gli indipendenti invalidi percepiscono prestazioni solo dal 1° pilastro. L’AI paga circa un terzo del salario assicurato. Nel caso di un reddito di oltre CHF 90’720 all’anno scatta però il limite massimo di CHF 30’240.

Esempio: un lavoratore indipendente, padre di famiglia, guadagna CHF 90’000 all’anno. In caso di incapacità di guadagno riceve:

  • 1° pilastro (AI): circa CHF 30’000 all’anno (un terzo di CHF 90’000, inferiore all’importo massimo di CHF 30’240)
  • 2° pilastro (LPP): CHF 0, poiché non assicurato
  • Lacuna di reddito: CHF 60’000 all’anno (67%)

La conseguenza: invece della consueta copertura dal 60% al 90% del salario, in caso di incapacità di guadagno gli indipendenti ricevono spesso solo un terzo del loro reddito.

Casa di proprietà: l’ipoteca come onere supplementare

Per famiglie con abitazione di proprietà l’incapacità di guadagno può rivelarsi particolarmente costosa. Mentre il reddito diminuisce, i costi per gli interessi ipotecari e per le spese di manutenzione restano elevati.

Il problema: il mutuante esige che il tasso di interesse ipotecario, le spese accessorie e l’ammortamento ammontino al massimo a un terzo del reddito lordo. Se il reddito disponibile si riduce, ad esempio da CHF 90’000 a CHF 54’000, questo limite viene rapidamente superato.

Esempio per il calcolo della sostenibilità

  • Costi ipotecari prima dell’invalidità: CHF 30’000 (33% di CHF 90’000) (sostenibile).
  • Costi ipotecari dopo l’invalidità: CHF 30’000 (56% di CHF 54’000) (insostenibile).

La conseguenza: l’ipoteca non è più sostenibile e, nel peggiore dei casi, la famiglia deve vendere la propria abitazione.

💡 Un consiglio: chi possiede un casa di proprietà dovrebbe verificare se la propria previdenza privata è sufficiente per garantire la sostenibilità dell’ipoteca anche in caso di riduzione del reddito.

Colmare la lacuna di reddito con la previdenza privata

In caso di incapacità di guadagno, spesso la previdenza professionale non basta per mantenere il tenore di vita abituale. A seconda della situazione, rimane una lacuna del 10%-40% del reddito precedente. Sono colpite soprattutto le persone che lavorano part-time, gli indipendenti e chi possiede un’abitazione.

Una pianificazione previdenziale privata può colmare in modo mirato queste lacune di reddito in caso di invalidità e aiutare le famiglie a mantenere il loro abituale tenore di vita.

Assicurazione individuale d’indennità giornaliera in caso di malattia

La maggior parte dei datori di lavoro ha stipulato un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia per il proprio personale. In caso di un’incapacità lavorativa, questa paga di solito l’80% del salario fino a 730 giorni. Dopodiché si attivano l’assicurazione per l’invalidità e la cassa pensioni.

Un’assicurazione privata d’indennità giornaliera in caso di malattia può essere utile.

  • Per indipendenti: spesso non hanno nessuna assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia e non sono quindi tutelati.
  • Se la soluzione del datore di lavoro è inadeguata: alcuni datori di lavoro offrono solo il minimo legale o addirittura nessuna garanzia.
  • In caso di diversi lavoretti part-time: non tutti i lavori sono tutelati con un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia.
  • Per prestazioni più elevate: potete aumentare l’indennità giornaliera dall’80% al 100% oppure prorogare la durata della prestazione oltre i 730 giorni.

Il vantaggio: un’assicurazione privata d’indennità giornaliera in caso di malattia copre il periodo che va dall’inizio della malattia alle rendite successive dell’AI e della cassa pensioni. In questo modo il reddito familiare rimane stabile anche in caso di malattia prolungata.

Assicurazione individuale contro gli infortuni

In caso di infortunio gli impiegati sono assicurati obbligatoriamente. L’assicurazione contro gli infortuni prevista dalla legge paga l’80% del salario sotto forma di indennità giornaliera a partire dal terzo giorno. In caso di infortuni non professionali sussiste tuttavia copertura assicurativa solo se la persona lavora almeno otto ore a settimana presso uno stesso datore di lavoro.

Un’assicurazione privata contro gli infortuni può essere utile.

  • In caso di lavoro part-time inferiore a otto ore: chi lavora part-time non è tutelato contro gli infortuni nel tempo libero.
  • Per indipendenti: non sono assicurati obbligatoriamente contro gli infortuni e devono assicurarsi privatamente.
  • In caso di più lavoretti: le persone con diversi lavoretti part-time spesso non raggiungono la soglia delle otto ore presso nessun datore di lavoro.
  • Per prestazioni più elevate: l’assicurazione privata può aumentare l’indennità giornaliera o offrire un ulteriore capitale d’invalidità.

Il vantaggio: un’assicurazione privata contro gli infortuni integra la copertura obbligatoria e paga prestazioni supplementari come il capitale d’invalidità o indennità giornaliere maggiori. Così le famiglie sono finanziariamente tutelate anche in caso di incidenti gravi.

Assicurazione per incapacità di guadagno

Un’assicurazione per incapacità di guadagno colma la lacuna di reddito che si crea in caso di malattia o infortunio. In caso di incapacità di guadagno permanente dovuta a malattia o infortunio, le persone colpite ricevono sì delle rendite dall’assicurazione per l’invalidità, dalla cassa pensioni o dall’assicurazione contro gli infortuni, ma queste coprono soltanto dal 60% al 90% del reddito abituale, a seconda della causa.

Un’assicurazione per incapacità di guadagno può essere utile.

  • In caso di incapacità di guadagno dovuta a malattia: la lacuna pari a circa il 40% del reddito viene colmata da una rendita supplementare.
  • Per indipendenti: spesso ricevono solo le prestazioni dall’AI e hanno delle lacune di reddito particolarmente grandi.
  • In caso di lavoro part-time: le prestazioni della cassa pensioni sono sproporzionatamente basse.
  • Per chi possiede un’abitazione di proprietà: la rendita supplementare aiuta a finanziare l’ipoteca anche in futuro.

Il vantaggio: un’assicurazione per incapacità di guadagno paga una rendita completiva a vita. L’assicurazione aiuta così le persone colpite e le loro famiglie a mantenere il tenore di vita abituale anche in caso di incapacità di guadagno permanente.

La nostra check-list gratuita vi mostra quali informazioni vi servono per un’analisi di previdenza completa. Vi sembra una cosa troppo complicata? Potete affidarvi alla nostra consulenza professionale.

Ogni famiglia corre altri rischi. Lavoro part-time, libera professione o un’abitazione di proprietà influiscono in modo considerevole sulla vostra sicurezza. Le nostre consulenti e i nostri consulenti analizzano la vostra situazione personale e vi mostrano le soluzioni adatte a voi.

Domande frequenti
A quanto ammonta la rendita AI in caso di incapacità di guadagno?

L’importo massimo della rendita AI è di CHF 30’240 all’anno. Il suo importo preciso dipende dal grado d’invalidità, dagli anni di contribuzione e dal reddito medio. A partire da un grado d’invalidità del 70% si ha diritto a una rendita completa, a partire dal 40% a una rendita parziale. Se la persona colpita ha dei figli, questa riceve inoltre una rendita per figli di invalidi per ogni figlio avente diritto.

Quali sono le condizioni necessarie affinché il datore di lavoro continui a pagare il salario in caso di incapacità lavorativa?

L’obbligo di continuare a versare il salario in caso di incapacità lavorativa dovuta a malattia si applica se il rapporto di lavoro è durato o è stato stipulato per un minimo di tre mesi.

La durata del pagamento continuato del salario dipende dalle regole cantonali. La scala bernese è quella più utilizzata.

  • 1° anno di servizio: 3 settimane di pagamento continuato del salario
  • 2° anno di servizio: 1 mese di pagamento continuato del salario
  • Dal 3° al 4° anno di servizio: 2 mesi di pagamento continuato del salario
  • Dal 5° al 9° anno di servizio: 3 mesi di pagamento continuato del salario
  • Dal 10° anno di servizio: 4 mesi di pagamento continuato del salario

Importante: molti datori di lavoro hanno stipulato inoltre un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia per il loro personale. Alla fine del pagamento continuato del salario, questa assicurazione paga l’80% del salario per 730 giorni.

Quando bisognerebbe rivolgersi all’AI in caso di incapacità di guadagno?

In caso di incapacità lavorativa prolungata, bisognerebbe rivolgersi il prima possibile all’AI, al massimo dopo sei mesi.

Importante: il diritto alla rendita nasce sei mesi dopo la notifica. Chi effettua la notifica in ritardo, perde le prestazioni di rendita. La rendita AI viene infatti pagata con effetto retroattivo non prima di un anno dopo l’inizio dell’incapacità di guadagno.

Esempio: in caso di incapacità di guadagno a partire da gennaio e di notifica nel mese di agosto, la rendita verrebbe pagata a partire da febbraio dell’anno seguente, con la perdita quindi di sei mesi.

Adrian Kunz è responsabile vendite presso Helvetia Baloise e vanta oltre otto anni di esperienza professionale nel settore assicurativo e previdenziale. È consulente assicurativo certificato Cicero e ha conseguito un Master of Science in «Business Administration» presso l'Università di Berna. Alla fine del 2025 ha ampliato le sue competenze manageriali con il CAS orientato alla pratica in «Professional Leadership for Finance» presso la Hochschule für Wirtschaft Zürich (HWZ).

Adrian Kunz è specializzato nello sviluppo di strategie previdenziali individuali e nella costituzione di patrimoni privati. I suoi principali ambiti di consulenza comprendono assicurazioni sulla vita, pianificazione pensionistica, copertura dei rischi e soluzioni di investimento a lungo termine. Fornisce consulenza a privati, famiglie e lavoratori autonomi su tutte le questioni relative alla sicurezza finanziaria.

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