L’imposta sul valore aggiunto in Svizzera spiegata in modo semplice e comprensibile

Sandra Felber, team agile PMI
29 marzo 2022
Costituzione d’impresa
L’imposta sul valore aggiunto (IVA) solleva molte domande, soprattutto per piccole imprese e imprese di nuova fondazione. Chi deve pagare l’imposta? Quale aliquota si applica e a chi? Quali sono le alternative? Qui troverete le risposte che vi renderanno più facile l’ingresso nel sistema dell’IVA.

Tutto ciò che dovete sapere: dall’iscrizione al conteggio

L’imposta sul valore aggiunto svizzera ha la fama di essere complicata e motivo di elevate spese amministrative. In effetti, il conteggio di questa imposta è tra i compiti amministrativi più complessi con cui si devono confrontare nuove costituzioni e piccole imprese. Gli otto punti elencati di seguito fanno chiarezza e vi proteggono da una sicurezza illusoria.

Cos’è l’imposta sul valore aggiunto?

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un’imposta generale sul consumo, pagata dai consumatori e poi riscossa dalle imprese. L’imposta è già compresa nei prodotti e servizi pagati dai clienti. L’impresa che vende merci o servizi trasferisce l’imposta incassata allo Stato, per il quale l’IVA rappresenta un’importante fonte di guadagno: essa infatti ammonta a circa CHF 22 miliardi (2020) e costituisce quasi un terzo del gettito fiscale della Confederazione.

Chi è soggetto all’imposta sul valore aggiunto?

In linea di principio, le aziende che realizzano un fatturato annuo superiore a CHF 100’000.00 devono versare l’imposta sul valore aggiunto. La forma giuridica – che sia ditta individuale, Sagl o società anonima – non è rilevante. In caso di fatturato inferiore a CHF 100’000.00 non siete tenuti a conteggiare l’imposta sul valore aggiunto, ma potete comunque sottoporvi su base facoltativa all’imposta. Sono inoltre soggette all’imposta sul valore aggiunto le aziende che si avvalgono di servizi e merci imponibili dall’estero per un importo superiore a CHF 10’000.00. L’obbligo fiscale si applica anche alle imprese che hanno sede all’estero, ma operano sul mercato interno. Oltre al territorio nazionale svizzero, rientrano nel mercato interno anche il Principato del Liechtenstein e l’enclave tedesca di Büsingen.

💡 Buono a sapersi

Anche gli organizzatori di un evento una tantum di natura sportiva, culturale o di altro tipo, ad esempio una festa di paese, sono soggetti a IVA se l’evento comporta la vendita di cibo, bevande e altri beni per un importo superiore a CHF 100’000.00. Le associazioni che non operano a scopo di lucro e le istituzioni di pubblica utilità devono versare l’imposta sul valore aggiunto solo da un fatturato di CHF 150’000.00.

Quali prestazioni sono soggette all’imposta sul valore aggiunto?

Per tutti i beni (ad esempio generi alimentari, cancelleria, abbigliamento) e i servizi (mangiare al ristorante, pubblicità, parrucchiere) venduti in Svizzera, dovete versare l’imposta sul valore aggiunto. Anche le importazioni dall’estero sono assoggettate all’imposta, mentre le esportazioni sono escluse dall’obbligo di IVA. Il documento più importante per provare l’esportazione è la dichiarazione in dogana, a cui dovete allegare fattura, indicazioni sul peso e conferma originale.

💡 Buono a sapersi

Nel calcolo del fatturato dovete includere anche i beni e i servizi venduti in Svizzera ed esenti da IVA.

Chi è esente dall’IVA?

La legge sull’IVA (LIVA) riporta un elenco esaustivo delle eccezioni ed esenzioni dall’imposta. In particolare, non sono soggetti all’imposta i settori della sanità (ad esempio medici, Spitex e trasporto di persone con disabilità), cultura (ad esempio concerti, rappresentazioni teatrali, visite al museo), formazione (ad esempio corsi di perfezionamento, scuole private), immobili (ad esempio vendita di una casa unifamiliare) e assicurazioni. La possibile esenzione dall’imposta di un’azienda di nuova costituzione deve essere verificata nel singolo caso.

SVA Svizzera

A quanto ammonta l’imposta sul valore aggiunto?

I consumatori che effettuano acquisti in Svizzera pagano l’imposta sul valore aggiunto, che nella maggior parte dei casi ammonta al 7,7 % del prezzo del prodotto. Per alcune prestazioni si applicano tuttavia altre aliquote IVA, ad esempio per beni di prima necessità, mentre su altre prestazioni la Confederazione non riscuote alcuna imposta sul valore aggiunto.

  • In Svizzera l’aliquota normale per prodotti e servizi ammonta al 7,7 %.
  • Per servizi di alloggio, compresa la colazione, si applica un’aliquota speciale del 3,7 %.
  • Generi alimentari (incl. acqua di rubinetto), medicinali, giornali e libri come anche mangimi e fertilizzanti godono di un’aliquota ridotta al 2,5 %.

Da quando si è soggetti all’IVA?

L’assoggettamento fiscale obbligatorio inizia quanto costituite o acquisite un’azienda. Il presupposto è stimare all’inizio della vostra attività aziendale se entro il primo anno supererete il limite di fatturato di CHF 100’000.00.

Cosa succede se non siete in grado di stimare il fatturato? In questo caso dovete rivalutare la situazione al più tardi dopo tre mesi dall’avvio dell’attività. Per farlo sommate i fatturati realizzati nei primi tre mesi e moltiplicate il totale per quattro: otterrete così il fatturato annuo previsto. Se il limite di fatturato così calcolato viene superato, termina l’esenzione dall’obbligo fiscale. Avete quindi due possibilità: obbligo fiscale retroattivo a decorrere dall’avvio dell’azienda oppure a partire dal quarto mese.

Se prima la vostra azienda era esente dall’obbligo di imposta sul valore aggiunto, ma ora supera il limite vigente di fatturato di CHF 100’000.00, dovete iscrivervi all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) all’inizio dell’esercizio successivo. Se nell’arco del nuovo esercizio il fatturato dovesse essere inferiore a CHF 100’000.00, potete essere nuovamente esentati dall’obbligo fiscale solo per l’anno successivo.

Qual è l’iter per l’iscrizione all’imposta sul valore aggiunto?

Se siete soggetti all’imposta sul valore aggiunto dovete iscrivervi di vostra iniziativa all’Amministrazione federale delle contribuzioni entro 30 giorni. Non ricevete alcun invito o richiesta da parte dell’AFC: in questo ambito la responsabilità è vostra. Il termine decorre dal momento in cui stimate di superare il limite di CHF 100’000.00 di fatturato all’anno. Potete iscrivervi all’IVA comodamente online, l’AFC non richiede espressamente alcun documento in forma cartacea.

Una buona preparazione vi facilita l’iscrizione online. Dovreste avere a portata di mano le seguenti informazioni:

  • Estratto del registro di commercio e/o numero d’identificazione delle imprese (IDI)
  • Numero di assicurazione sociale per alcune forme giuridiche, come ditta individuale
  • Previsione di fatturato del primo esercizio

Con l’iscrizione, l’AFC inserisce l’azienda nel registro delle imprese soggette a imposta sul valore aggiunto e vi comunica un numero IVA. Questo numero è composto dal numero d’identificazione delle imprese con l’aggiunta “IVA” e deve essere indicato per legge sulle fatture delle imprese assoggettate all’imposta sul valore aggiunto. Tutte le aziende attive in Svizzera ricevono un IDI, ad esempio all’iscrizione nel registro di commercio o anche nell’ambito dell’iscrizione all’AFC.

Come si calcola l’imposta sul valore aggiunto?

Il conteggio dell’imposta sul valore aggiunto presenta alcune sfide, soprattutto per giovani aziende. La LIVA prevede diversi metodi di conteggio, a cui sono inoltre associati diversi periodi di conteggio dell’IVA. L’aspetto comune è che dovete presentare all’AFC il modulo di conteggio entro 60 giorni dal termine del periodo di conteggio. Potete calcolare l’IVA anche online.

Deduzione dell’imposta precedente

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